Archivio di Stato di Bari

Ingresso
Tipo
Archivi
Nazione
Italia
Regione
Puglia
Provincia
Bari
Comune
Bari

Ubicazione/Come arrivare

Via P. Oreste, 45 "Cittadella della cultura" -

70123 Bari  (BA)

Mappa


 

Informazioni Turistiche

Direttore reggente: Dott.ssa Antonella Pompilio


http://www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

tel.0802469301

tel.080 099311

fax 080 099322

e-mail: as-ba@beniculturali.it

Pec (Posta elettronica certificata): mbac-as-ba@mailcert.beniculturali.it

Ufficio relazioni con il pubblico (U.R.P.) e-mail: as-ba.urp@beniculturali.it

Sala di studio e-mail: as-ba.saladistudio@beniculturali.it

Sala visure e certificazioni e-mail: as-ba.visurecertificazioni@beniculturali.it

 

 Servizio al pubblico

ricerche per motivi di studio:

Lunedì - Giovedì 8.00 - 17.30
venerdì: 8.00 - 16.30
ricerche per uso amministrativo:
Lunedì - Venerdì 8.30 - 12.30
Lunedì e Mercoledì 14.00 - 16.30

 

 

 

 

Descrizione

Storia dell' Istituto

La sua origine risale al decreto del 22 ottobre 1812 di Gioacchino Murat e alla legge organica degli Archivi del Regno del 12 novembre 1818, n. 1379,  che istituiva gli Archivi provinciali del Mezzogiorno. L'Archivio provinciale di Bari, posto alle dipendenze della Segreteria dell'intendente, fu  inizialmente allocato presso l'Ospedale degli Svizzeri e nel 1831 fu trasferito nel palazzo dell'Intendenza.

L'istituto iniziò a funzionare soltanto nel 1835 e circa un secolo più tardi, negli anni 1936-1937, trovò sistemazione nel palazzo della Provincia di Bari.

Dipendono dall'Archivio di Stato di Bari, a cui sono annessi una Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica, una Sezione di fotoriproduzione, un Laboratorio di legatoria, restauro e cartotecnica, le Sezioni di Archivio di Stato di Trani e di Barletta.

La Sede

Dopo una serie di trasferimenti succedutisi nel corso degli anni, dal 2007 l'Archivio ha trovato la sua sistemazione definitiva in via Pietro Oreste, n. 45, presso il complesso monumentale ex centro annonario della città risalente agli anni Venti-Trenta del Novecento, denominato "Cittadella della Cultura" che ospita anche la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti‑Volpi". I depositi del materiale documentario sono dotati di scaffalatura compattata per un'estensione di circa 30 chilometri.

L'Istituto è dotato di un'ampia e luminosa sala di studio e di spazi interni ed esterni per l'allestimento di mostre ed altre manifestazioni culturali.