Archivio di Stato di Brindisi

archivio brndisi
Tipo
Archivi
Nazione
Italia
Regione
Puglia
Provincia
Brindisi
Comune
Brindisi

Ubicazione/Come arrivare

 piazza S. Teresa 4 - 72100 - (BR)

Mappa

 

Informazioni Turistiche

Direttore: dott.ssa Francesca Casamassima
Giorni e orario apertura: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato: 7.45 - 13.35; martedì, giovedì: 7.45 - 17.20 Chiusura settimanale: domenica;Prenotazione: Nessuna
Comune: Brindisi
Indirizzo: Piazza S. Teresa, 4
CAP: 72100
Provincia: BR
Telefono: 0831523412/13
Fax: 08310831521308
Email: as-br@beniculturali.it
Email certificata: mbac-as-br@mailcert.beniculturali.it
Sito web: http://www.asbrindisi.beniculturali.it

 

 

Descrizione

L'Archivio di Stato di Brindisi, nato come sezione con Decreto del Ministero dell'Interno del 31 marzo 1954, è divenuto Archivio a tutti gli effetti in seguito al DPR n. 1409 del 30 settembre 1963, che dispose l'istituzione di un Archivio di Stato in ogni capoluogo di provincia.


Nel 1990, l'Archivio di Stato di Brindisi è stato finalmente trasferito nella nuova sede in piazza S. Teresa, in un edificio di particolare interesse storico artistico, restituito alla città da un complesso lavoro di restauro durato quasi 10 anni.


Si tratta dell'ex convento di Santa Teresa, edificato nella seconda metà del '600 dai Carmelitani Scalzi "nel più commodo sito e nell'aria più salubre della Città", nel centro storico a ridosso dell'omonima chiesa. Era servito poi nell'800 come caserma, acquisendo il nome di caserma Manthonè, e infine lasciato in totale abbandono, tanto che, negli anni '60, ne era stato perfino proposto l'abbattimento allo scopo di riutilizzarne l'area come suolo edificatorio.

Finalmente, nel '62, l'immobile era stato dismesso dal Ministero della Difesa, divenendo così bene disponibile dello Stato, del quale il Ministero delle Finanze - Direzione Generale del Demanio - avrebbe potuto in seguito decidere l'uso per Archivio di Stato e il passaggio all'allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, che ne avviò il ripristino.


La costruzione si presenta con la caratteristica tipologia conventuale, a quadriportico con cortile interno, dal corpo a impianto quadrangolare, al quale sono stati aggiunti locali non coevi.

La destinazione ad Archivio di Stato ha suggerito di utilizzare come depositi e per le sale mostre e conferenze gli ambienti molto vasti del piano terra, disposti intorno ai tre lati del portico (il quarto è addossato alla chiesa), che in origine ospitavano certamente la cucina, le cantine, le dispense, il refettorio e il magazzino degli attrezzi agricoli, di sistemare gli uffici invece al primo piano, nella serie di cellette piccole, disimpegnate da un corridoio continuo. Al primo piano anche la sala di studio, in un ampio vano con volta lunettata.

Purtroppo i depositi sono risultati insufficienti ad ospitare tutto il materiale documentario conservato nell'Archivio, per cui si è ancora costretti a servirsi di altri locali distaccati