Castello di Copertino

Castello di Copertino
Tipo
Monumenti
Nazione
Italia
Regione
Puglia
Provincia
Lecce
Comune
Copertino

Ubicazione/Come arrivare

Largo Castello, 7

73049 Copertino


Mappa 

Informazioni Turistiche

Gestore per la tutela: POLO MUSEALE DELLA PUGLIA
Direttore: Filomena Barbone
Ingresso: 5,00 €; Riduzione 2,50 €
Giorni e orario apertura: Lunedì-Sabato 8.30-13.30 Chiusura settimanale: Domenica; Orario biglietteria: Lunedì-Sabato 8.30-13.30; Prenotazione: Nessuna
Comune: Copertino
Indirizzo: piazza Castello
CAP: 73043
Provincia: LE
Telefono: + 39 0832931612
Fax: + 39 0832931612
Email: pm-pug.castellodicopertino@beniculturali.itmbac-pm-pug@beniculturali.it
Sito web: http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ http://www.castellodicopertino.beniculturali.it

Descrizione

Il complesso fortificato fu realizzato dal 1530 al 1540 dall'architetto neretino Evangelista Menga per volere del marchese Alfonso Granai Castriota, generale di Carlo V e feudatario della vasta Contea, istituita da Carlo I d'Angiò nel 1266.

Impostato su una pianta quadrilatera, l'edificio rinascimentale, racchiude precedenti costruzioni tra cui il mastio angioino, antica struttura difensiva riconducibile alla prima struttura architettonica.Sul fronte nord si rilevano le tracce dell’incasso del bolzone del ponte levatoio mentre sul fronte rivolto verso l’attuale ingresso lo stemma quattrocentesco di Ladislao d’Angiò Durazzo e di sua moglie Maria d’Henghien

 E' circondato da un ampio fossato, scavato nel banco roccioso e da quattro poderosi bastioni angolari e due cordoni marcapiano del prospetto architettonico esterno che individuano altrettanti ordini di casematte, conferendo al complesso una funzione altamente difensiva.

L'ingresso è preannunciato dal fastoso portale rinascimentale, fiancheggiato da due colonne che sorreggono un coronamento di forma composita a duplice cornice contenente una serie di rosoni, panoplie, bassorilievi commemorativi e medaglioni in rilievo, con le effigi di illustri personaggi legati alla storia locale. Il complesso decorativismo che emerge dalla porta, costituisce una nota di prestigiosa ricchezza, quale un inno trionfatore alla grandezza del feudatario.

L'ingresso, inoltre, conduce attraverso un androne voltato, nel cortile interno sul quale si affacciano corpi di fabbrica di epoche differenti, un pozzo e un portico a tre arcate realizzato successivamente e recane lo stemma della famiglia Pinelli Pignatelli, e, sul lato opposto le scuderie e le gallerie angioine che percorrono interamente il perimetro della fortezza.Sulla destra, un portale con timpano, immette in una cappella dedicata a San Marco di piccole dimensioni, a pianta rettangolare, con volta a botte. All'interno è possibile scorgere, ai due lati dell'altare, i sarcofagi dei marchesi Uberto e Stefano Squarciafico, succeduti ai Castriota, realizzati dal gallipolino L. A. Russo nel 1568 e gli affreschi che la famiglia Squarciafico, detentori dal 1557 del castello, affidano al pittore copertinese Gianserio Strafella e bottega.

L'artefice, attivo a Copertino dal 1560 al 1577, decora l'ambiente con figure di santi e scene tratte dal Vecchio e Nuovo testamento. Sulla volta, all'interno di cornici decorate ad imitazione dello stucco, erano collocati i quattro evangelisti, di cui solo due ancora visibili.

Il piano superiore, accessibile dal cortile mediante una scalinata scoperta, conduce agli ambienti quattro-cinquecenteschi del cosiddetto "palazzo vecchio", residenza dei baroni. A metà rampa si notano i resti degli affreschi quattrocenteschi della cappella della Maddalena.

 

Copertino (Le) Castello particolare della cappella San Marco