Castel del Monte

Castel del Monte
Tipo
castelli
Nazione
Italia
Regione
Puglia
Provincia
BT
Comune
Andria
Proprietà
Castel del Monte

Ubicazione/Come arrivare

Ubicazione
Comune di Andria
Provincia di Bari

In treno
 Trenitalia - numero verde 89.20.21

In auto
 Autostrada A14 (Bologna-Taranto)
 Autostrada A16 (Bari-Napoli), uscita Andria-Barletta S.S. 170 per 18 km circa.

 In aereo
 Aeroporto Bari Palese (km 45)
 Tel. 39. 080.5382370-583530 (informazioni)
 Tel. 39. 080.5835204 (biglietteria)

 Mappa

Informazioni Turistiche

https://musei.puglia.beniculturali.it/musei/castel-del-monte/

Direttore: Elena Silvana Saponaro
+39 0883 569997
drm-pug.casteldelmonte@beniculturali.it
www.casteldelmonte.beniculturali.it

Descrizione

 

Simbolo di armonica commistione tra elementi culturali provenienti dall’Europa settentrionale, dal mondo musulmano e dall’antichità classica, Castel del Monte  è dal 1996 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con le seguenti motivazioni:

"Possiede  un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l'armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal nord Europa, dal mondo Musulmano e dall'Antichità classica. E' un capolavoro unico dell'architettura  medievale, che riflette l'umanesimo del suo fondatore: Federico II di Svevia."  

Il costante ricorso al numero otto ed alla forma ottagonale rappresentano l'elemento caratterizzante di Castel del Monte, fatto costruire da Federico II di Hohenstaufen che nel 1240 inviò da Gubbio un mandato per la sua realizzazione. Attorno al cortile ottagonale si dispongono sia al pianterreno che a quello superiore otto sale di forma trapezoidale, a formare un ottagono sui cui spigoli si innestano otto torri di analoga forma.

Sebbene privo degli elementi tipici dell'architettura militare medievale, (fossato, caditoie e ponte levatoio) per la sua posizione esso rappresentava, comunque, un fondamentale nodo di comunicazione nella rete castellare federiciana. La presenza di bagni e camini, la raffinatezza del repertorio scultoreo influenzato dalla cultura classica, romanica e gotica, la varietà dei materiali impiegati, dai marmi alla breccia corallina,  suggeriscono peraltro un ruolo di rappresentanza del castello che, per la particolarità della sua forma e la sua grande visibilità, rappresenta un esempio emblematico di "arte al servizio del potere". Trasformato dagli angioini in prigione per i discendenti di Federico II, nel 1876 Castel del Monte fu venduto dai Carafa, duchi di Andria e Ruvo, allo Stato italiano che ne ha realizzato il recupero attraverso un complesso intervento di restauro.