Visita ai cantieri del nascente Polo delle arti contemporanee - 11 aprile 2017

Bari, Teatro Margherita - Ex Mercato del pesce

Questa mattina il sindaco Antonio Decaro, l'assessore alle Culture e Turismo Silvio Maselli, il Segretario regionale del MiBACT per la Puglia Eugenia Vantaggiato, il Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari Luigi La Rocca e il responsabile unico del procedimento arch. Francesco Longobardi del Segretariato regionale, hanno visitato i cantieri del nascente Polo delle arti contemporanee.

Le visite sono state illustrate nel teatro Margherita dall' arch. Emilia Pellegrino della Soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bari e nell'ex Mercato del pesce dall' arch. Anita Guarnieri del Segretariato regionale del MIBACT per la Puglia.

 

"Il lavoro nel teatro si è articolato in più fasi - ha illustrato Emilia Pellegrino -. All'interno del foyer si è praticamente concluso l'intervento di restauro delle superfici dell'invaso centrale. Il restauro delle decorazioni della cupola, come si ricorderà, era già stato svolto nei lotti precedenti. Si è scelto di procedere ad un restauro non del tutto completo per aderire alla richiesta che l'amministrazione, in considerazione della destinazione d'uso di questo complesso a polo delle arti contemporanee, ha ritenuto più confacente. Nelle altre zone stanno proseguendo le lavorazioni murarie ed è stata quasi completata la predisposizione degli spazi secondo il progetto esecutivo. Questa struttura è destinata ad ospitare iniziative di vario genere, non solo teatrali ma anche performative, espositive e musicali in chiave contemporanea e con spazi poliedrici, da utilizzare per eventi di ogni tipo. Tra gli elementi principali dell'intervento c'è la particolarità della torre scenica e del palco che potranno essere utilizzati anche come spazi a sé. In questa prospettiva sarà valorizzato l'ingresso laterale che diventa a tutti gli effetti un ingresso principale, così da creare un asse diretto con l'ex Mercato del pesce e consentire l'accesso diretto nella torre scenica. Anche quest'ultima viene valorizzata perché ai due ordini di livello delle gallerie è previsto un ampliamento dei ballatoi che in precedenza avevano una funzione strettamente di servizio e che al termine del restauro, raddoppiati, consentiranno a spettatori e visitatori di godere appieno delle esposizioni e degli spettacoli in programma. Un ultimo elemento chiave degli interventi in corso risiede nel fatto che l'ex palcoscenico e la platea saranno resi uniformi sia nelle quote sia nella pavimentazione, così da poter essere utilizzati in maniera completamente polivalente".

 

"Il cantiere dell'ex mercato del pesce - ha precisato Anita Guarnieri - è stato parzialmente consegnato il 10 febbraio per cui con l'impresa abbiamo iniziato le lavorazioni al piano terra nei locali liberi. Fin qui si è proceduto alla demolizione della pavimentazione esistente, delle vecchie tubazioni, dei rivestimenti verticali e di tutto quanto è previsto nell'appalto alla voce rimozioni. In queste ore si sta completando l'organizzazione complessiva del cantiere ed è stato realizzato il basamento della gru che sarà impegnata nelle lavorazioni previste. Il progetto che stiamo realizzando è un progetto che cerca di rispettare al massimo questo edificio, che rappresenta un luogo cardine della città di Bari e del suo sviluppo. Quando la città di Bari ha iniziato ad espandersi extramoenia, l'ingegner Gimma aveva pensato a questa zona come uno snodo importante per il commercio, un'area che si candidava a diventare cerniera tra città vecchia e città nuova e nel 1917 progettò il mercato della carne, gemello di quello che sarebbe stato il mercato del pesce, poi progettato nel 1937. La vocazione di questo edificio, quindi, è una vocazione commerciale che abbiamo voluto mantenere e rimarcare, d'accordo con il Comune, con cui abbiamo lavorato in maniera sinergica: per questo abbiamo deciso di mantenere la funzione mercatale al piano terra e di sviluppare le altre attività ai livelli superiori. Al piano terra sorgerà quindi un mercato, una sorta di piazza coperta con prodotti a chilometro zero che manterrà una connessione molto stretta con la piazza, per cui abbiamo distribuito gli spazi interni del mercato affinché abbiano degli affacci dei negozi diretti sulla piazza. L'asse centrale dell'edificio, che mette in relazione il Mercato del Pesce con il Teatro Margherita e la Sala Murat, rimarrà sempre aperto, anche nelle ore notturne, protetto dalle cancellate. Utilizzando i due corpi scala da realizzare, si accederà ai piani superiori: nel mezzanino sorgeranno gli uffici del Polo - che gestiranno le attività dei tre edifici - e una caffetteria con affaccio diretto nel mercato. Nel piano superiore è prevista la galleria, spazio a tutta altezza che diventa il cuore di questo spazio espositivo che prenderà luce dai lucernai, con ambienti laterali - che si affacciano sul perimetro dell'edificio - pensati come atelier d'artista ma che potranno comunque essere utilizzati in chiave estremamente flessibile. L'altro punto forte di questo edificio è rappresentato dalla terrazza, da cui si gode una vista straordinaria, anche perché questo è l'unico edificio in asse con corso Cavour, che consente una visuale inedita e sorprendente della città. Abbiamo pensato di enfatizzare questo terrazzo - ripensando ai terrazzi pubblici che si affacciavano sulle mura della città - e di riqualificarlo per renderlo un'ulteriore piazza pubblica ad una quota più alta rispetto a piazza del Ferrarese".

 

 

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