Sopralluogo al cantiere dell'ex Mercato del pesce - 18 luglio 2017

Martedì 18 luglio, alle ore 12.30 il sindaco Decaro ha effettuato un sopralluogo al cantiere dell’ex Mercato del Pesce, in piazza del Ferrarese, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Alla visita hanno partecipato il Segretario regionale del MIBACT per la Puglia, Eugenia Vantaggiato, il Soprintendente delle Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Luigi La Rocca e la direttrice dei lavori Anita Guarnieri del Segretariato regionale del MIBACT per la Puglia.

 "Sono stati completati gli scavi archeologici,  prescritti dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, visto l’interesse archeologico dell’intera zona di Piazza del Ferrarese documentato da precedenti indagini.

Il citato scavo ha interessato l’intero sedime del fabbricato oggetto dell’intervento di restauro in corso e ha consentito di ottenere importanti informazioni sulla storia architettonica dell’ex Mercato del Pesce e sulla stratificazione dell’area in cui esso fu edificato.

Sono state rinvenute infatti opere di canalizzazione e smaltimento a mare delle acque di scolo dell’antica piazza contigua al mercato della carne (attuale sala Murat), nonché delle acque relative ai primi banchi di lavorazione e vendita del pesce dei primi decenni del ‘900 e i muri di fondazione delle parti architettoniche ottocentesche poi demolite.

Nella parte prospiciente il lungomare lo scavo ha messo in luce una struttura muraria in blocchi di calcare squadrati, perfettamente apparecchiati, disposti per testa e per taglio con orientamento NO-SE, nel cui ordito sono inserite, a distanza regolare, bitte semicircolari in calcare bianco con foro centrale passante, finalizzate certamente all’ancoraggio di imbarcazioni.

Immagini d’epoca mostrano chiaramente come tale struttura sia stata ‘rispettata’ ed utilizzata in seguito come fondazione di un edificio precedente al Mercato del Pesce prospiciente il mare.

Nonostante non sia al momento possibile attribuire una datazione certa al manufatto per l’assenza di elementi diagnostici, ceramica o altri fossili guida, la tecnica muraria, la documentazione di archivio e bibliografica fin qui consultata ed elementi di natura stratigrafica fanno ritenere probabile la pertinenza della struttura al sistema di approdi e di fortificazioni della città, documentato tra l’età rinascimentale e il periodo borbonico.

Il rinvenimento che presenta un’elevata valenza storica e archeologica, quale testimonianza materiale dell’organizzazione urbanistica di Bari in epoca preunitaria, sarà opportunamente valorizzato con un progetto in corso di ridefinizione. Verrà lasciato a vista l’antico muro opportunamente restaurato, quale elemento chiave della nuova organizzazione distributiva dell’area mercatale ma soprattutto quale ricordo della storia dell’antico porto di levante e del rapporto della città con il mare.

Al piano superiore dell’edificio dove erano allocati alcuni uffici comunali sono in corso demolizioni di superfetazioni, controsoffitti e pavimenti, così come previsti nel progetto esecutivo per la realizzazione della galleria del Polo del contemporaneo"   (arch. Anita Guarnieri).

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