Ginosa (Ta) - Castello

Le  visite virtuali ai cantieri del MiBACT in Puglia  proseguono al Castello di Ginosa, nella murgia tarantina. 
L’imponente edificio sorge su una rupe dominante la gravina che costeggia il centro storico della città. 
La struttura si inserisce perfettamente nell’aspro contesto naturale che la circonda, con le solide mura in pietra che paiono generate dalla roccia e nutrite dall’acqua che per secoli si è riversata sul fondo della gravina.
Eretto in origine dai Normanni, era parte di una linea di torri fortificate poste a presidio dell'accesso alla piana costiera. Durante i secoli ha subito continui ampliamenti e trasformazioni, fino alla definitiva destinazione a Palazzo marchesale a partire dal  secolo XVI.
Investito dalla rovinosa piena del 2013, il castello è attualmente chiuso al pubblico e oggetto di un finanziamento finalizzato al suo consolidamento  e alla messa in sicurezza.
L’intervento sarà preceduto da una campagna di indagini diagnostiche ed archeologiche e dalla valutazione della sicurezza sismica dell’edificio, allo scopo di mettere in atto opportune strategie in grado di prevenire l’impatto e minimizzare le conseguenze di possibili eventi naturali futuri.
Puglia – Ginosa (TA)
Castello
Proprietà: Comune di Ginosa
Intervento: Castello di Ginosa (TA). Verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità, restauro. Intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro
Finanziamento: MiBACT, Programmazione ai sensi del D.P.C.M. 21.07.2017, D.M. 19.02.2018
Importo: € 750.000,00
Ente beneficiario: Segretariato regionale del MiBACT per la Puglia – Segretario regionale ad interim  dott. Salvatore Patamia
RUP: Segretariato regionale del MiBACT per la Puglia - arch. Maria Franchini
Progettazione e direzione lavori: Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto - arch. Carmelo Di Fonzo
Direzione scientifica per gli aspetti archeologici: Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto - dott. Roberto Rotondo


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